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Grazia Casa

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Grazia Casa – Clock Delay di Bloomming

Clock Delay tra le interpretazioni contemporanee del tempo

Pubblicato su Grazia Casa, Italia, 2009

La rivista italiana di interni e lifestyle Grazia Casa ha presentato Clock Delay, l’orologio sperimentale progettato da Bas van Leeuwen per Bloomming, in una selezione curata di design innovativi di orologi.

Presentato insieme a opere di rinomati designer contemporanei, Clock Delay è stato evidenziato per la sua capacità di trasformare il concetto familiare di orologio in un oggetto meccanico affascinante.

Un oggetto quotidiano straordinario

Sotto il titolo “Eccezionale quotidiano”, Grazia Casa ha descritto Clock Delay come:

“Un esperimento che cattura l’occhio.”

La pubblicazione ha riconosciuto il design per aver sfidato le aspettative tradizionali della misurazione del tempo e per aver trasformato un oggetto funzionale domestico in un’esperienza visiva.

Clock Delay

A differenza degli orologi convenzionali, Clock Delay non utilizza lancette o un quadrante tradizionale.

L’orologio è invece costituito da tre ruote rotanti che rappresentano:

  • Ore
  • Minuti
  • Secondi

Mentre gli ingranaggi ruotano lentamente, l’ora corrente può essere letta nel punto in cui le tre ruote si intersecano. Il meccanismo stesso diventa il display, esponendo i meccanismi normalmente nascosti di un orologio.

Realizzato in acciaio inossidabile e alluminio, Clock Delay combina ingegneria, movimento e scultura in un unico oggetto.

Filosofia di design

Clock Delay è stato creato dal fascino per la bellezza dei meccanismi e dalla crescente tendenza dei prodotti moderni a nascondere il loro funzionamento interno.

Piuttosto che mascherare la tecnologia, il design la celebra. Gli ingranaggi visibili, gli elementi in movimento e la costruzione esposta incoraggiano la curiosità e invitano gli osservatori a interagire con l’oggetto.

Leggere l’ora diventa un piccolo rituale piuttosto che un’occhiata istantanea.

Il progetto riflette l’interesse iniziale di Bloomming nel creare prodotti che combinano pensiero concettuale, interazione e artigianalità.

Parte di una discussione più ampia sul tempo

L’articolo di Grazia Casa ha esplorato diversi approcci contemporanei alla rappresentazione del tempo, dagli orologi minimalisti agli esperimenti concettuali.

Clock Delay si è distinto perché rivela i meccanismi alla base della misurazione del tempo piuttosto che semplificarli o nasconderli. Il design dimostra che un orologio può essere sia un oggetto funzionale che un pezzo di conversazione.

Informazioni sul prodotto

Prodotto: Clock Delay
Designer: Bas van Leeuwen
Studio: Bloomming
Materiali: Acciaio inossidabile e alluminio
Dimensioni: Circa 35 × 35 × 48 cm
Categoria: Orologio / Scultura cinetica

Riconoscimento internazionale

L’articolo su Grazia Casa ha contribuito alla crescente visibilità internazionale di Clock Delay. Durante questo periodo il design è apparso in riviste e pubblicazioni in Europa, Nord America e Asia, diventando uno dei primi prodotti Bloomming più ampiamente pubblicati.

La sua interpretazione non convenzionale del tempo e della meccanica ha risuonato con gli editori alla ricerca di oggetti di design che andassero oltre la pura funzionalità.

Dettagli della pubblicazione

Pubblicazione: Grazia Casa
Paese: Italia
Anno: 2009
Sezione: Collezione Privata
Prodotto in evidenza: Clock Delay
Designer: Bas van Leeuwen
Studio: Bloomming


Didascalia originale della pubblicazione

“Clock Delay di Bas van Leeuwen (Bloomming). Un esperimento straordinario che cattura l’occhio.”

Trend

Di Magazine

Clock Delay in primo piano su Trend Magazine Russia

Pubblicato su Trend Magazine, settembre 2008

Il designer olandese Bas van Leeuwen e il suo orologio scultoreo Clock Delay sono stati presentati nell’edizione di settembre 2008 della rivista russa di lifestyle Trend.

L’articolo ha presentato Clock Delay come una risposta al rapporto sempre più complicato della società moderna con il tempo e la tecnologia. Invece di funzionare come un orologio convenzionale, il design trasforma la misurazione del tempo in un processo meccanico visibile.

Tempo ritardato

Il titolo russo dell’articolo si traduce approssimativamente come “Ritardo forzato” o “Tempo ritardato”.

Secondo la pubblicazione, gli orologi hanno da tempo smesso di essere semplici strumenti per misurare il tempo. Questa osservazione ha ispirato Bas van Leeuwen a creare un orologio che incoraggia le persone a rallentare e a confrontarsi con la meccanica dietro il passare del tempo.

L’articolo descrive Clock Delay come una sfida alla contemporanea “cultura dell’usa e getta”—un mondo pieno di prodotti monouso che richiedono poca attenzione e forniscono poca comprensione di come funzionano.

Rivelare il meccanismo

A differenza degli orologi tradizionali che nascondono la loro meccanica dietro un quadrante, Clock Delay espone l’intero processo di misurazione del tempo.

Il design è composto da tre ruote rotanti che rappresentano:

  • Ore
  • Minuti
  • Secondi

Invece di leggere l’ora da lancette o da un display digitale, gli utenti osservano dove si allineano i tre indicatori. L’orologio trasforma l’atto di leggere l’ora in un piccolo rompicapo che richiede attenzione e partecipazione.

Come spiega l’articolo, imparare a leggere l’ora su Clock Delay richiede di allontanarsi temporaneamente dalle routine automatizzate della vita quotidiana.

Un tributo alla tecnologia

La pubblicazione osserva che molte persone raramente riparano o esaminano i prodotti che usano ogni giorno. Di conseguenza, l’apprezzamento per la tecnologia e l’ingegneria sta gradualmente scomparendo.

Clock Delay è stato progettato per contrastare questa tendenza celebrando la bellezza della meccanica. I suoi ingranaggi esposti, le ruote numeriche rotanti e la costruzione visibile incoraggiano gli utenti a riscoprire il fascino di come funzionano le cose.

Il design riflette l’interesse di Bas van Leeuwen nel combinare tecnologia, interazione e narrazione visiva all’interno di oggetti quotidiani.

Design e costruzione

L’articolo descrive Clock Delay come un orologio completamente funzionale costruito con:

  • Acciaio inossidabile
  • Alluminio

Dimensioni:

  • 35 × 35 × 48 cm

La pubblicazione osserva che l’aspetto insolito garantisce che l’oggetto non passerà inosservato in nessun interno.

Riconoscimento internazionale

Clock Delay ha attirato l’attenzione oltre i Paesi Bassi ed è stato presentato in diverse pubblicazioni internazionali. La sua combinazione di ingegneria, scultura e pensiero concettuale lo ha posizionato come un esempio distintivo del design olandese contemporaneo.

Informazioni su Clock Delay

Designer: Bas van Leeuwen
Studio: Studio Bloomm
Prodotto: Clock Delay
Materiali: Acciaio inossidabile e alluminio
Dimensioni: 35 × 35 × 48 cm
Anno: 2008

Dettagli della pubblicazione

Pubblicazione: Trend Magazine (Russia)
Numero: Settembre 2008
Designer in primo piano: Bas van Leeuwen
Prodotto in primo piano: Clock Delay
Argomenti: Product design, orologi, ingegneria, design olandese contemporaneo, oggetti cinetici

Eigen Huis & Interieur

Di Magazine

Giocare con la luce

Pubblicato su EH&I, febbraio 2008

Nel febbraio 2008, la rivista di design olandese EH&I ha presentato la designer Mireille Meijs e il suo progetto di laurea Light Facet, un divisorio d’ambiente che esplorava nuovi modi di modellare la luce solare negli spazi interni.

All’epoca, il progetto era ancora nelle sue fasi iniziali, anni prima che Facet diventasse un divisorio d’ambiente riconosciuto a livello internazionale e il fondamento del successo di Bloomming.

L’origine di Light Facet

Secondo Mireille Meijs, la luce solare può trasformare una stanza, ma le soluzioni tradizionali come tende e persiane spesso creano un risultato statico.

Quando chiusi, questi sistemi bloccano la luce e possono far sembrare uno spazio più scuro. Light Facet è stato concepito come un approccio alternativo: un divisorio d’ambiente che consente agli utenti di modellare attivamente il flusso di luce attraverso uno spazio.

Il design è composto da moduli geometrici singolarmente rotabili. Regolando la posizione dei moduli, gli utenti possono creare pattern mutevoli di luce e ombra controllando simultaneamente privacy e apertura.

Come ha spiegato Mireille:

“Per creare pattern mutevoli di luce e ombra, le superfici di Light Facet possono essere ruotate indipendentemente. Questo permette di aprire o chiudere qualsiasi area desiderata.”

Il pattern risultante ricorda un campo astratto di fiori e crea un’interazione giocosa tra luce solare e spazio interno.

Design Academy Eindhoven

Light Facet è stato sviluppato durante gli studi alla Design Academy Eindhoven.

Quando le è stato chiesto perché avesse scelto Eindhoven, Mireille ha sottolineato l’importanza di idee forti e ricerca approfondita:

“Una buona idea è il fondamento di un buon prodotto. Esplorando tutti i possibili angoli di un problema, scopri nuove soluzioni.”

Questa filosofia di design sarebbe poi diventata una caratteristica distintiva dei prodotti Bloomming: combinare eleganza visiva con uno scopo funzionale chiaro.

Costruire uno studio di design

Al momento dell’intervista, Mireille aveva già avviato il suo studio di design e stava sviluppando attivamente il concetto di Light Facet.

Ha espresso un’ambizione chiara per il futuro:

“Penso che sarebbe fantastico vedere un giorno Light Facet appeso nelle case delle persone in tutto il mondo.”

Guardando indietro, questa affermazione si è rivelata straordinariamente profetica. Quello che è iniziato come un progetto di laurea si è evoluto in Facet, un divisorio d’ambiente ora utilizzato in case, uffici, ristoranti, hotel e spazi pubblici in tutto il mondo.

Ispirazione e apprendimento

Mireille ha riconosciuto i designer di Feiz Design Studio, che hanno supervisionato il suo progetto di laurea, come importanti fonti di ispirazione.

Ammirava la loro capacità di prendere semplici temi quotidiani e svilupparli in soluzioni di design raffinate e intelligenti.

Quando le è stato chiesto cosa la frustrasse di più, la sua risposta è stata concisa:

“Designer arroganti.”

Piani futuri

Al momento della pubblicazione, l’obiettivo di Mireille era sviluppare ulteriormente le sue idee, portare i prodotti sul mercato e ispirare le persone attraverso il design.

Ha anche condiviso un’ambizione più ampia:

“Mi piacerebbe lavorare in un paese in via di sviluppo per un periodo di tempo per aiutare le persone lì.”

Un design che ha resistito

Ciò che rende questo articolo particolarmente significativo è che documenta una delle prime apparizioni pubbliche di Light Facet, il progetto che sarebbe poi diventato Facet.

Il concetto centrale descritto nell’articolo rimane invariato oggi: un divisorio d’ambiente composto da moduli singolarmente rotabili che consentono agli utenti di modellare luce, privacy e trasparenza secondo le loro esigenze.

Più di quindici anni dopo, Facet continua a incarnare la stessa idea che ha ispirato la sua creazione: trasformare la luce in una parte interattiva del design d’interni.

Dettagli della pubblicazione

Pubblicazione: EH&I
Numero: febbraio 2008
Designer in evidenza: Mireille Meijs
Progetto: Light Facet
Istituzione: Design Academy Eindhoven
Argomenti: Divisori d’ambiente, luce e ombra, design d’interni, design olandese, product design

Eccellente

Di Magazine

Excellent – Reflections di Bloomming

La rivista olandese di lifestyle mette in risalto Reflections durante la Dutch Design Week 2010

Pubblicato sulla rivista Excellent, 2010

La rivista olandese di lifestyle e arredamento Excellent ha presentato Reflections, la collezione di vasi scultorei disegnata da Karin van der Zanden per Bloomming, nel suo speciale sulla Dutch Design Week 2010.

Presentata tra talenti emergenti e nomi affermati della scena del design olandese, Reflections è stata selezionata come esempio di design contemporaneo che unisce precisione geometrica a una forte presenza visiva. La rivista ha presentato la collezione insieme a mobili, oggetti in vetro e altri design degni di nota esposti durante l’evento.

Reflections

Reflections è una collezione di vasi in acciaio sfaccettato ispirata all’interazione tra geometria, luce e riflesso.

Ogni vaso è costruito con superfici in acciaio inossidabile piegate che creano un aspetto in costante mutamento. A seconda dell’angolo di visione e delle condizioni di luce circostanti, le sfaccettature lucide riflettono l’ambiente in modi inaspettati, trasformando l’oggetto durante il giorno.

La collezione sfuma il confine tra oggetto funzionale e opera d’arte scultorea.

Ispirata dalla geometria e dalla luce

Il linguaggio formale di Reflections affonda le sue radici nelle forme geometriche e nelle superfici architettoniche.

Bordi netti e piani angolati creano una composizione dinamica che cattura e frammenta i riflessi, permettendo ai vasi di interagire con l’ambiente circostante. Anche senza fiori, gli oggetti fungono da pezzi decorativi che introducono profondità, contrasto e movimento visivo in un interno.

Una presenza distintiva

Presentata durante la Dutch Design Week, Reflections ha dimostrato l’interesse di Bloomming nel combinare tecniche di produzione industriale con un’estetica scultorea.

Le superfici riflettenti in acciaio inossidabile creano un contrasto sorprendente tra precisione e fluidità, facendo apparire ogni vaso leggermente diverso al variare delle condizioni di luce. Questa qualità conferisce alla collezione un carattere senza tempo che si adatta sia a interni contemporanei che classici.

Dutch Design Week 2010

L’articolo è apparso nell’anteprima di Excellent dedicata alla Dutch Design Week, il più grande evento di design dei Paesi Bassi. La rivista ha sottolineato la crescente importanza dell’evento come piattaforma in cui giovani designer, studi affermati e marchi innovativi presentano nuove idee e prodotti a un pubblico internazionale.

Tra le opere selezionate, Reflections si è distinta per il suo linguaggio formale minimalista e la forte espressione materica.

Informazioni sul prodotto

Prodotto: Reflections
Designer: Karin van der Zanden
Marchio: Bloomming
Categoria: Collezione di vasi
Materiale: Acciaio inossidabile
Finitura: Superficie riflettente lucidata a specchio
Caratteristiche: Geometrico, scultoreo, riflettente

Dettagli della pubblicazione

Pubblicazione: Excellent – Leven & Wonen
Paese: Paesi Bassi
Anno: 2010
Sezione: Dutch Design Week 2010
Prodotto presentato: Reflections
Designer: Karin van der Zanden
Marchio: Bloomming


Sintesi della pubblicazione originale

“Durante la Dutch Design Week 2010, Excellent ha messo in risalto Reflections di Bloomming, una collezione di vasi in acciaio inossidabile sfaccettato disegnata da Karin van der Zanden. Le forme geometriche e le superfici riflettenti trasformano l’ambiente circostante in parte del design, creando oggetti scultorei che cambiano con la luce e la prospettiva.”

Frits

Di Magazine

Frits Magazine

Topdesigners van de Toekomst

Pubblicato nel 2008, la rivista olandese di lifestyle e cultura Frits ha dedicato un articolo alla nuova generazione di designer che stava plasmando il futuro della scena creativa di Eindhoven. L’articolo, intitolato “Topdesigners van de Toekomst” (“I migliori designer del futuro”), metteva in luce una selezione di giovani talenti promettenti legati alla Design Academy Eindhoven e alla cultura del design in rapida crescita della città.

Eindhoven come fucina del design

L’articolo si apre osservando che ogni volta che si svolge la Dutch Design Week a Eindhoven, una cosa diventa immediatamente chiara: la città trabocca di talento. La giornalista Monique van Empel nota che Eindhoven ospita un numero insolitamente elevato di partnership di design e collaborazioni creative, molte delle quali nate durante gli studi alla Design Academy Eindhoven (DAE).

L’articolo presenta diversi designer e studi considerati parte della prossima generazione del design olandese, tra cui BCXSY, Studio JSPR, JOINE Office for Design e Bloomming.

Bloomming

Tra gli studi selezionati c’era Bloomming, fondato da Bas van Leeuwen e Mireille Meijs.

L’articolo spiega che la loro collaborazione è iniziata durante il periodo alla Design Academy Eindhoven:

“Opeens was het ‘blooming’ tussen ons en sindsdien wonen en werken we samen.”

Tradotto:

“All’improvviso è sbocciato qualcosa tra noi e da allora viviamo e lavoriamo insieme.”

L’articolo sottolinea la natura complementare della loro partnership. Secondo Bas:

“Mireille is conceptueel erg sterk, ik ben juist technisch goed.”

Tradotto:

“Mireille è molto forte dal punto di vista concettuale, mentre io eccello nell’aspetto tecnico.”

Crescente riconoscimento

Al momento della pubblicazione, Bloomming aveva già attirato l’attenzione in numerosi eventi ed esposizioni di design. L’articolo nota che il loro lavoro era stato recentemente presentato in città tra cui:

  • Eindhoven
  • Bruxelles
  • Utrecht
  • Amsterdam
  • Rotterdam
  • Hong Kong

Questa crescente esposizione internazionale rifletteva il crescente interesse per il loro approccio sperimentale agli interni e al product design.

Lightfacet

L’articolo presenta un’immagine di grandi dimensioni di Lightfacet, il sistema modulare di divisori d’ambiente di Bloomming.

La didascalia che lo accompagna recita:

“Roomdivider Light Facet maakt het mogelijk om te spelen met licht en schaduw.”

Tradotto:

“Il divisorio d’ambiente Light Facet permette di giocare con luce e ombra.”

Lightfacet è presentato come esempio della capacità dello studio di combinare soluzioni d’arredo funzionali con un’estetica architettonica e scultorea. Attraverso i suoi moduli a forma di diamante rotanti, il divisorio consente agli utenti di regolare la trasparenza e creare pattern di luce mutevoli in tutto lo spazio.

A proposito di Eindhoven

Quando gli è stato chiesto di Eindhoven, Bloomming ha evidenziato l’energia creativa della città:

“Eindhoven ontwikkelt zich op diverse vlakken, niet alleen op designgebied maar ook op het gebied van architectuur, exposities, muziek en dergelijke. Er zit veel creativiteit in Eindhoven en dat lijkt steeds meer naar buiten te komen.”

Tradotto:

“Eindhoven si sta sviluppando su molti livelli, non solo nel design ma anche nell’architettura, nelle esposizioni, nella musica e altro ancora. C’è molta creatività a Eindhoven e sembra che stia diventando sempre più visibile al mondo esterno.”

Questa dichiarazione rifletteva l’ottimismo che circondava la trasformazione di Eindhoven in una delle città del design più influenti d’Europa.

Dettagli della pubblicazione

Pubblicazione: Frits Magazine
Paese: Paesi Bassi
Anno: 2008
Articolo: Topdesigners van de Toekomst
Autore: Monique van Empel
Pagine: 110–113
Studio presentato: Bloomming
Designer: Bas van Leeuwen & Mireille Meijs
Prodotto presentato: Lightfacet
Luogo: Eindhoven, Paesi Bassi

Perché questo articolo è stato importante

Frits ha posizionato Bloomming tra un gruppo accuratamente selezionato di designer olandesi emergenti destinati a plasmare il futuro del design nei Paesi Bassi. Piuttosto che concentrarsi esclusivamente sui singoli prodotti, l’articolo ha messo in evidenza la forza della partnership tra Bas van Leeuwen e Mireille Meijs e ha riconosciuto Bloomming come parte di un movimento più ampio che stava contribuendo a stabilire Eindhoven come capitale internazionale del design.

L’inclusione di Lightfacet ha dimostrato come il lavoro dello studio combinasse innovazione, funzionalità e sperimentazione visiva—qualità che sarebbero poi diventate caratteristiche distintive della collezione Bloomming.

Frits

Di Magazine

Frits Magazine – Ring One di Bloomming

Il duo di designer di Eindhoven in evidenza su Frits Magazine

Pubblicato su Frits Magazine, giugno–luglio 2009

La rivista olandese di lifestyle Frits ha presentato Ring One, l’iconico design ad anelli intrecciati creato da Bas van Leeuwen e Mireille Meijs di Bloomming, nella sezione “Favorits” dedicata ai prodotti più interessanti di Eindhoven e della regione circostante.

La pubblicazione ha presentato i giovani designer di Eindhoven e la loro interpretazione innovativa di un simbolo tradizionale di connessione e impegno.

Ring One

Ring One è composto da due anelli complementari: una versione da uomo e una da donna. Singolarmente, ogni anello ha una forma distinta. Insieme, si incastrano perfettamente e formano un unico oggetto unificato.

Il design esplora l’idea che due individui possano mantenere la propria identità diventando al tempo stesso parte di qualcosa di più grande. Invece di utilizzare un simbolismo decorativo, il concetto è espresso attraverso l’interazione fisica degli anelli stessi.

Quando vengono accostati, i due anelli si incastrano perfettamente, creando una rappresentazione visiva di connessione, partnership e unità.

Concept di design

La forza di Ring One risiede nella sua semplicità. Gli anelli sono progettati come due oggetti separati che rivelano il loro pieno significato solo quando vengono combinati.

Questa interazione trasforma il gioiello da accessorio decorativo a espressione tangibile di una relazione. Il design dimostra come la forma possa comunicare un’idea senza bisogno di ornamenti aggiuntivi.

Il progetto riflette la filosofia di design iniziale di Bloomming: creare prodotti in cui concetto, funzionalità ed estetica sono inseparabili.

Materiali e disponibilità

Secondo la pubblicazione, Ring One era disponibile in:

  • Argento
  • Oro
  • Oro bianco

Gli anelli erano prodotti in una gamma di misure e potevano essere acquistati in coppia o singolarmente.

Design di Eindhoven

Al momento della pubblicazione, Bas van Leeuwen e Mireille Meijs si erano appena diplomati alla Design Academy Eindhoven e stavano costruendo le fondamenta di quello che sarebbe diventato Bloomming.

Ring One ha attirato l’attenzione per il suo concetto chiaro e l’esecuzione elegante, ottenendo copertura su riviste e pubblicazioni di design sia nei Paesi Bassi che a livello internazionale.

Informazioni sul prodotto

Prodotto: Ring One
Designer: Bas van Leeuwen & Mireille Meijs
Studio: Bloomming
Categoria: Gioielleria / Fedi nuziali
Materiali: Argento, Oro, Oro bianco
Anno: 2009

Dettagli della pubblicazione

Pubblicazione: Frits Magazine
Paese: Paesi Bassi
Numero: giugno–luglio 2009
Sezione: Favorits
Prodotto in evidenza: Ring One
Designer: Bas van Leeuwen & Mireille Meijs


Sintesi della pubblicazione originale

“Dietro il nome Bloomming ci sono i giovani designer di Eindhoven Bas van Leeuwen e Mireille Meijs. Il loro Ring One è composto da un anello da uomo e uno da donna che insieme formano un’unica unità e si rafforzano a vicenda. Disponibile in argento, oro e oro bianco.”

Smartlife

Di Magazine

Ma che ore sono? No, davvero, che ore sono?

Pubblicato su SmartLife Magazine

Tra i prodotti presentati nella sezione Objects of Desire di SmartLife c’era Clock Delay, un orologio scultoreo progettato da Bas van Leeuwen per lo studio di design olandese STUDIOBloomm.

La rivista ha evidenziato l’aspetto insolito del design, descrivendolo come un sorprendente oggetto in alluminio e acciaio che assomiglia più a una scultura cinetica che a un orologio tradizionale.

Un modo diverso di leggere il tempo

Clock Delay è stato creato per sfidare le aspettative convenzionali su come un orologio dovrebbe funzionare e apparire.

Invece di utilizzare lancette e quadrante tradizionali, il design visualizza il tempo attraverso tre ruote dentate rotanti che rappresentano ore, minuti e secondi. I numeri scorrono lungo il bordo esterno di ciascuna ruota e l’ora corrente è determinata osservando il punto in cui i tre indicatori si allineano.

Il risultato è un orologio che trasforma l’atto di leggere l’ora in un’esperienza visiva coinvolgente.

La tecnologia come scultura

Sebbene la pubblicazione abbia riconosciuto con ironia che Clock Delay non è il modo più pratico per leggere l’ora, ha elogiato il design per la sua qualità ipnotica e l’elegante aspetto meccanico.

Il meccanismo a vista invita gli osservatori a osservare il movimento del tempo stesso piuttosto che semplicemente leggere un numero da un display. In questo modo, l’orologio diventa sia un oggetto funzionale che un pezzo da conversazione.

Secondo la rivista, il design possiede una presenza avvincente che incoraggia le persone a fermarsi, guardare e interagire con esso.

Riconoscimento internazionale

Clock Delay è stato presentato come uno degli oggetti di design selezionati dalla rivista ed è stato esposto insieme ad apparecchiature audio di alta gamma e prodotti lifestyle di lusso.

La pubblicazione ha descritto l’orologio come un design memorabile e distintivo che si distingue dagli orologi convenzionali attraverso la sua meccanica a vista e il carattere scultoreo.

Informazioni su Clock Delay

Prodotto: Clock Delay
Designer: Bas van Leeuwen
Studio: STUDIOBloomm (successivamente Bloomming)
Materiali: Alluminio e acciaio
Funzione: Orologio che visualizza il tempo attraverso tre ruote dentate rotanti che rappresentano ore, minuti e secondi
Prezzo al momento della pubblicazione: Circa £ 1.015 più spedizione
Sito web: www.bloomming.com

Dettagli della pubblicazione

Pubblicazione: SmartLife Magazine
Sezione: Objects of Desire
Designer in evidenza: Bas van Leeuwen
Azienda: STUDIOBloomm
Prodotto in evidenza: Clock Delay
Argomenti: Design del prodotto, design cinetico, orologi, meccanica a vista, design olandese

Elle Wonen

Di Magazine

New Masters: una masterclass della Design Academy Eindhoven con Gerard van den Berg

Pubblicato su ELLE Wonen

In questo speciale, ELLE Wonen mette in luce i risultati di un’intensiva masterclass di design del mobile guidata dal rinomato designer olandese Gerard van den Berg. Gli studenti della Design Academy Eindhoven sono stati sfidati a ripensare i concetti di arredamento esistenti e a trasformarli in design completamente nuovi.

Nel corso di otto settimane, i partecipanti hanno lavorato alla riprogettazione di pezzi della collezione del produttore di mobili olandese Label. Invece di partire da un foglio bianco, agli studenti è stato chiesto di reinterpretare i prodotti esistenti attraverso la sperimentazione, l’artigianato e la ricerca sui materiali.

Imparare attraverso il fare

A differenza di molti processi di design contemporanei, la masterclass ha deliberatamente evitato i computer. Gerard van den Berg ha incoraggiato gli studenti a lavorare direttamente con schizzi, prototipi e materiali fisici.

Secondo l’articolo, gli studenti hanno trascorso settimane a disegnare, tagliare, incollare, testare e perfezionare i concetti prima di presentare le loro idee a una giuria professionale. Il processo ha enfatizzato la creatività, il comfort, l’innovazione e la fattibilità produttiva.

Il designer Frederik van Heereveld, egli stesso ex studente della Design Academy Eindhoven e collaboratore di Gerard van den Berg, ha spiegato:

“Sviluppi un feeling molto più forte per un pezzo di arredamento quando lo progetti in questo modo.”

Bas van Leeuwen

Tra gli studenti partecipanti c’era Bas van Leeuwen, ritratto insieme a Gerard van den Berg durante la masterclass.

Bas ha presentato un concept chiamato Pio, una sedia ispirata alla forma e alla struttura di un nido d’uccello.

Secondo l’articolo, il design si basava su un principio costruttivo insolito:

“L’ispirazione per questo design è stata un nido d’uccello. La parte inferiore è costituita da vimini intrecciato, mentre il cuscino è rivestito con tessuto per arredamento.”

Il risultato combinava una morbida superficie di seduta imbottita con una distintiva struttura a guscio artigianale, creando una sedia che esplorava il rapporto tra comfort, artigianalità e forme organiche.

La sedia Pio

Pio si distingueva per il contrasto tra materiali e texture.

L’esterno intrecciato richiamava le tecniche artigianali tradizionali, mentre l’interno imbottito creava un’esperienza di seduta confortevole. La sedia ha dimostrato come le forme naturali possano ispirare il design del mobile contemporaneo senza diventare puramente decorative.

L’articolo ha identificato Pio come uno dei concept più notevoli sviluppati durante la masterclass.

Altri progetti presentati

L’articolo ha anche evidenziato diversi altri concept di arredamento creati dai compagni di corso.

Tra questi c’era Clover, progettata da Sofie Hoenselaars, un sistema di sedute che poteva essere collegato in molteplici configurazioni. Il design presentava un dettaglio di allacciatura a vista che aggiungeva sia funzionalità che un carattere visivo distintivo.

Un altro progetto, Slikk di Karin van der Zanden, esplorava il comfort attraverso un oggetto di seduta morbido e sovradimensionato ispirato a cuscini e pouf.

L’articolo sottolineava che tutti i progetti erano ancora prototipi al momento della pubblicazione, sebbene molti avessero attirato una notevole attenzione durante la loro presentazione a 100% Design Rotterdam.

Design Academy Eindhoven e il design olandese

La masterclass ha dimostrato l’approccio sperimentale per cui la Design Academy Eindhoven è diventata internazionalmente nota.

Combinando artigianalità, pensiero concettuale e sviluppo pratico del prodotto, gli studenti sono stati incoraggiati a creare design innovativi, funzionali e commercialmente validi.

L’articolo presentava i risultati come prova di una nuova generazione di designer olandesi che esplorano nuovi approcci al design del mobile.

Dettagli della pubblicazione

Pubblicazione: ELLE Wonen
Speciale: Nieuwe Meesters (Nuovi Maestri)
Istituzione: Design Academy Eindhoven
Responsabile masterclass: Gerard van den Berg
Designer presentato: Bas van Leeuwen
Progetto presentato: Sedia Pio
Argomenti: Design del mobile, design olandese, Design Academy Eindhoven, design del prodotto, artigianato, progetti masterclass

Inside

Di Magazine

Inside Information Verlichting

100% Design Rotterdam 2010

Nel 2010, la rivista specializzata olandese Inside Information Verlichting ha riportato l’ottava edizione di 100% Design Rotterdam, uno dei principali eventi dei Paesi Bassi per l’interior design, l’architettura e l’illuminazione. L’articolo ha recensito l’esposizione e messo in evidenza diversi prodotti e stand degni di nota che si sono distinti durante l’evento.

Design e illuminazione al 100% Design

L’articolo descrive come ogni giugno gran parte dell’industria creativa olandese si riunisca presso l’iconica Van Nelle Ontwerpfabriek a Rotterdam. Sin dal suo trasferimento dal Cruise Terminal a questo punto di riferimento architettonico, l’evento si è evoluto in un importante punto d’incontro per marchi d’interni, produttori di mobili, aziende di illuminazione e designer.

Sebbene l’autore noti che l’edizione del 2010 sia stata leggermente più piccola rispetto agli anni precedenti, l’esposizione ha comunque presentato una vasta gamma di prodotti innovativi e concetti di design.

Lightfacet in primo piano come elemento di spicco

Tra i prodotti presentati nell’articolo c’era Lightfacet, progettato da Bas van Leeuwen.

Una grande fotografia accompagna il testo, mostrando un primo piano dei distintivi moduli sfaccettati che caratterizzano il design.

La didascalia recita:

“Een eyecatcher op de Campsites: de bijzondere zonwering/ruimtescheider Lightfacet, ontworpen door Bas van Leeuwen.”

Traduzione:

“Un elemento di spicco nella sezione Campsites: il notevole sistema di schermatura solare e divisorio d’ambiente Lightfacet, progettato da Bas van Leeuwen.”

Un nuovo approccio allo spazio e alla luce

Descrivendo Lightfacet sia come una soluzione di schermatura solare che come un divisorio d’ambiente, l’articolo sottolinea una delle caratteristiche distintive del prodotto: la sua capacità di fungere contemporaneamente da schermo architettonico e da sistema dinamico di controllo della luce.

La struttura modulare permette di aprire e chiudere i singoli elementi, consentendo agli utenti di influenzare la trasparenza, la privacy e l’interazione tra luce e ombra all’interno di uno spazio. Invece di agire come una partizione statica, Lightfacet si trasforma in base all’ambiente circostante e alle preferenze dell’utente.

Riconoscimento in un contesto di design professionale

L’inclusione di Lightfacet in una pubblicazione professionale focalizzata sull’illuminazione e l’architettura è significativa perché ha posizionato il design oltre le tradizionali categorie di arredamento e interior design. Il prodotto è stato riconosciuto non solo come oggetto decorativo, ma anche come elemento architettonico innovativo capace di influenzare la luce diurna, la percezione spaziale e l’esperienza dell’utente.

Essere stato scelto come “elemento di spicco” in una delle più importanti fiere di design dei Paesi Bassi ha ulteriormente rafforzato la crescente visibilità del lavoro di Bloomming all’interno della comunità professionale del design.

Dettagli della pubblicazione

Pubblicazione: Inside Information Verlichting
Paese: Paesi Bassi
Anno: 2010
Autore: Henk-Jan Hoekjen
Articolo: Recensione di 100% Design Rotterdam 2010
Prodotto presentato: Lightfacet
Designer accreditato: Bas van Leeuwen
Evento: 100% Design Rotterdam
Luogo: Van Nelle Ontwerpfabriek, Rotterdam, Paesi Bassi

Perché questo articolo è stato importante

Questa pubblicazione dimostra come Lightfacet abbia attirato l’attenzione non solo dai media dell’interior design, ma anche dai professionisti che lavorano nell’architettura e nell’illuminazione. Evidenziando il prodotto come uno dei punti di forza visivi di 100% Design Rotterdam, l’articolo ha riconosciuto la capacità unica di Lightfacet di unire le discipline del design spaziale, della gestione della luce diurna e dell’architettura decorativa — qualità che sarebbero diventate centrali per il continuo sviluppo della collezione Bloomming.

Eigen Huis & Interieur presenta i prodotti Bloomming

Eigen Huis & Interieur

Di Magazine

Eigen Huis & Interieur – Lightfacet & Reflections di Bloomming

Rivista olandese di arredamento esplora l’ascesa del design sfaccettato

Pubblicato su Eigen Huis & Interieur, maggio 2011

La rivista d’arredamento olandese Eigen Huis & Interieur ha presentato due design di Bloomming in un report sulle tendenze dedicato alla crescente popolarità delle forme sfaccettate nel design contemporaneo.

L’articolo ha messo in risalto Lightfacet, il divisorio d’ambiente modulare progettato da Mireille Meijs, insieme a Reflections, uno specchio scultoreo in acciaio progettato da Karin van der Zanden per Bloomming. Entrambi i design sono stati presentati all’interno di un movimento più ampio ispirato all’architettura, ai cristalli e alle superfici geometriche.

Lightfacet

Lightfacet trasforma un semplice divisorio d’ambiente in un gioco interattivo di luci, ombre e trasparenze.

Composto da elementi sfaccettati regolabili singolarmente, il design permette agli utenti di influenzare la quantità di luce che attraversa la superficie, creando al contempo motivi geometrici in continua evoluzione. La rivista sottolinea che Lightfacet era disponibile in praticamente qualsiasi dimensione, rendendolo adatto a un’ampia varietà di applicazioni d’interni.

La distintiva struttura sfaccettata del design rifletteva un crescente fascino per l’architettura geometrica e le forme poligonali che hanno caratterizzato molte tendenze del design dei primi anni 2010.

Reflections

È stato presentato anche Reflections, uno specchio in acciaio realizzato artigianalmente, progettato da Karin van der Zanden per Bloomming.

Invece di presentare una superficie riflettente piatta, Reflections utilizza sfaccettature in acciaio piegato per distorcere e frammentare i riflessi, creando un’interazione dinamica tra oggetto, luce e spettatore. Lo specchio trasforma il riflesso quotidiano in un’esperienza scultorea, proseguendo il linguaggio geometrico esplorato in tutta la collezione Bloomming.

L’architettura come ispirazione

L’articolo si apre con una fotografia dell’iconico edificio Blob di Eindhoven, progettato dall’architetto Massimiliano Fuksas. L’esterno sfaccettato dell’edificio funge da riferimento visivo per la tendenza esplorata in tutto il servizio.

Affiancando Lightfacet e Reflections a mobili, illuminazione e prodotti di design internazionali, la pubblicazione ha posizionato Bloomming all’interno di una conversazione internazionale più ampia su geometria, architettura e design contemporaneo.

Un linguaggio di design distintivo

Guardando indietro, il servizio cattura un momento importante nello sviluppo di Bloomming.

Le forme sfaccettate esplorate sia in Lightfacet che in Reflections sarebbero diventate centrali per l’identità stilistica dello studio. Quella che era iniziata come un’esplorazione di geometria, luce e riflessione si sarebbe poi evoluta in Facet, il sistema di divisorio d’ambiente di Bloomming riconosciuto a livello internazionale.

Informazioni sul prodotto

Prodotto: Lightfacet
Designer: Mireille Meijs
Marchio: Bloomming
Categoria: Divisorio d’ambiente modulare

Prodotto: Reflections
Designer: Karin van der Zanden
Marchio: Bloomming
Categoria: Specchio scultoreo

Dettagli della pubblicazione

Pubblicazione: Eigen Huis & Interieur
Paese: Paesi Bassi
Numero: Maggio 2011
Servizio: Report sulle tendenze del design sfaccettato
Prodotti presentati: Lightfacet & Reflections
Marchio: Bloomming


Sintesi della pubblicazione originale

“Lightfacet, progettato da Mireille Meijs per Bloomming, è un divisorio d’ambiente personalizzabile disponibile in qualsiasi dimensione desiderata. Reflections, progettato da Karin van der Zanden per Bloomming, è uno specchio in acciaio realizzato artigianalmente e ispirato a forme geometriche sfaccettate. Entrambi i design sono stati presentati in un report sulle tendenze che esplora la crescente influenza delle superfici sfaccettate nel design contemporaneo.”