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La mano dietro ogni singolo design

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Milk Magazine – Intervista a Mireille Meijs di Bloomming

Una rivista di design taiwanese esplora il processo creativo dietro Lightfacet

Pubblicato su Milk Magazine, circa 2010–2011

La rivista taiwanese di lifestyle e design Milk ha pubblicato un’intervista con la designer Mireille Meijs, co-fondatrice del marchio di design olandese Bloomming, incentrata sullo sviluppo di Lightfacet, uno dei design più riconoscibili dello studio.

L’intervista ha offerto ai lettori uno sguardo raro dietro le quinte, mostrando schizzi, prototipi e il pensiero progettuale che ha portato alla creazione del divisorio d’ambiente modulare.

Lightfacet

Lightfacet è stato concepito come un divisorio d’ambiente interattivo che consente agli utenti di influenzare sia la luce che la trasparenza.

Il design è composto da elementi sfaccettati singolarmente rotabili collegati in una superficie modulare flessibile. Regolando l’orientamento degli elementi, gli utenti possono creare motivi variabili, controllare la visibilità e modificare il modo in cui la luce si muove attraverso uno spazio.

Il risultato è un divisorio d’ambiente che si adatta continuamente all’ambiente circostante e crea un’esperienza visiva unica.

Dallo schizzo al prodotto

L’articolo ha evidenziato l’ampio processo di progettazione dietro Lightfacet, inclusi i primi schizzi a mano e gli studi sui materiali.

Secondo Mireille Meijs, il progetto è iniziato con l’ambizione di creare un prodotto che interagisse attivamente con il suo ambiente e i suoi utenti. Attraverso la sperimentazione con forma, movimento e modularità, i designer hanno sviluppato un sistema in cui un semplice elemento ripetuto poteva generare innumerevoli motivi e configurazioni.

La pubblicazione ha illustrato come il concetto si sia evoluto dai disegni iniziali in un prodotto completamente realizzato.

Design attraverso l’interazione

Un tema centrale dell’intervista è stata la relazione tra designer, oggetto e utente.

Invece di creare una partizione statica, Bloomming ha sviluppato un design che invita alla partecipazione. Ogni rotazione di un singolo modulo cambia sottilmente la composizione complessiva, consentendo agli utenti di personalizzare l’aspetto del divisorio e modellare l’atmosfera di uno spazio.

Questa qualità interattiva è diventata una delle caratteristiche distintive del design.

Informazioni sul prodotto

Prodotto: Lightfacet
Designer: Mireille Meijs
Marchio: Bloomming
Categoria: Divisorio d’ambiente modulare / partizione interna
Concetto: Trasparenza regolabile tramite elementi singolarmente rotabili
Personalizzazione: Disponibile in varie dimensioni e configurazioni

Riconoscimento internazionale

La pubblicazione su Milk Magazine ha contribuito alla crescente visibilità internazionale di Lightfacet in tutta l’Asia. Il progetto ha attirato l’attenzione per la sua combinazione di estetica geometrica, interazione con l’utente e funzionalità architettonica.

Presentando sia il design finito che il processo creativo che lo ha generato, la rivista ha dimostrato come Lightfacet si sia evoluto da un’idea concettuale in un prodotto riconosciuto dalle pubblicazioni di design in tutto il mondo.

Dettagli della pubblicazione

Pubblicazione: Milk Magazine
Paese: Taiwan
Articolo: Intervista al designer
Prodotto in evidenza: Lightfacet
Designer: Mireille Meijs
Marchio: Bloomming


Riepilogo della pubblicazione originale

“In un’intervista a Milk Magazine, la designer Mireille Meijs ha discusso lo sviluppo di Lightfacet, il divisorio d’ambiente modulare di Bloomming. L’articolo ha esplorato gli schizzi del progetto, il processo di progettazione e il concetto interattivo, evidenziando come gli elementi regolabili individualmente consentano agli utenti di creare motivi variabili di luce, trasparenza e profondità visiva.”

Merce

Di Libro

GOODS – Interior Products from Sketch to Use

GOODS: Interior Products from Sketch to Use è un libro di riferimento completo sul design pubblicato da Frame Publishers, l’editore con sede ad Amsterdam che pubblica Frame Magazine, una delle principali riviste al mondo di interior design e architettura. Il libro documenta in modo approfondito una selezione curata di prodotti per interni, tracciando il percorso di ogni oggetto dal concept iniziale e dal processo di progettazione fino alla sua applicazione in interni reali. Invece di presentare i prodotti come oggetti isolati, GOODS li colloca nell’intero arco del loro sviluppo — schizzi, disegni tecnici, scelte dei materiali, prototipi e installazioni completate — rendendolo una risorsa preziosa per designer, architetti, produttori ed educatori del design.

Il libro è organizzato per categoria di prodotto e sezione, con ogni prodotto presentato che riceve uno spazio editoriale sostanziale: una pagina di specifiche dedicata, una narrazione del design, documentazione del processo e molteplici fotografie di installazioni. La sezione “Space in Space”, in cui appare il divisorio d’ambiente Facet di Bloomming, si concentra su prodotti che definiscono, dividono o trasformano lo spazio interno senza ricorrere a pareti convenzionali o architetture fisse.

Facet di Bloomming

Facet è presentato dalle pagine 346 a 353 di GOODS, rendendolo uno dei prodotti più ampiamente documentati nel libro. La sezione si apre con una fotografia di installazione a tutta pagina — un’installazione Facet su larga scala sospesa in una villa privata a Waalre, nei Paesi Bassi, completata nel 2010 — prima di passare a una pagina di specifiche strutturata che riporta i dettagli essenziali del prodotto:

Prodotto: Facet Designer: Bloomming Produttore: 3form Anno: 2009 Colore: Bianco (o qualsiasi colore su richiesta) Dimensioni: 34 × 34 cm per modulo, personalizzabili Materiali: PC/ABS, alluminio, acciaio inossidabile Sezione: Space in Space

Dallo schizzo al sistema

Fedele alla premessa editoriale del libro, la sezione su Facet traccia il prodotto dalla sua prima fase di progettazione. Vengono mostrate le prime pagine di schizzi insieme ai disegni concettuali iniziali, rivelando come i designer abbiano esplorato fin dall’inizio la geometria delle foglie sfaccettate a forma di diamante e il sistema di connettori modulari. Il libro nota che il concept di design è partito da un’idea verticale più statica prima che Bloomming lo sviluppasse nel sistema modulare tridimensionale completamente flessibile che è diventato.

Le pagine tecniche spiegano in dettaglio la logica costruttiva. Facet è composto da soli cinque componenti. Lo schermo è sospeso al soffitto tramite aste in acciaio inossidabile, alle quali si attaccano connettori stampati a iniezione in PC/ABS. Questi connettori — disponibili nelle varianti a due e tre punti — consentono di assemblare le foglie a forma di nido d’ape in configurazioni di praticamente qualsiasi dimensione e forma. Il tubo di connessione scorre sui connettori durante l’assemblaggio, bloccando la struttura in posizione. Le foglie sfaccettate si agganciano individualmente in ogni slot, dando agli installatori un controllo preciso su densità, pattern e comportamento della luce. Tutti i materiali aderiscono a rigorose linee guida di sostenibilità e la plastica PC/ABS utilizzata per i connettori è completamente riciclabile.

Le foglie sfaccettate manipolano luce e ombra

Un tema editoriale ricorrente nelle pagine dedicate a Facet è il rapporto del prodotto con la luce. Il libro sottolinea che la geometria tridimensionale di ogni singola foglia — la sua superficie angolata e sfaccettata — cattura e ridirige attivamente la luce, creando pattern mutevoli di ombra e luce sullo schermo e sulle superfici dietro di esso. Questa qualità cambia durante il giorno con il movimento della luce naturale e varia a seconda dell’angolo di visione, rendendo Facet un elemento dinamico piuttosto che statico all’interno di un interno.

Una griglia di fotografie che mostrano Facet installato in un appartamento residenziale a Eindhoven, nei Paesi Bassi, illustra come diverse configurazioni dello stesso schermo producano effetti di luce notevolmente differenti. L’installazione, fotografata da Bart Boon, mostra lo schermo utilizzato come divisorio d’ambiente tra una cucina e uno spazio living.

Installazione su diverse scale e contesti

La sezione di GOODS dedicata a Facet è notevole per la gamma di contesti di installazione che documenta. Oltre alla villa residenziale di Waalre e all’appartamento di Eindhoven, il libro presenta Facet installato in numerosi interni commerciali, dimostrando la scalabilità e l’adattabilità del prodotto:

L’ufficio IBO a Helmond, nei Paesi Bassi, progettato nel 2011 da NR Interior Architecture, presenta Facet come schermo a parete di grande formato all’interno di un interno workspace contemporaneo. Il ristorante Le Dôô a Sprang-Capelle, nei Paesi Bassi, progettato da Dosis, mostra Facet come elemento a parete caratterizzante all’interno di un ambiente dining raffinato. L’El Rincón Bar & Lounge del Four Points by Sheraton Barcelona Diagonal hotel, completato nel 2011, presenta Facet come schermo decorativo integrato nell’interno del bar e della lounge dell’hotel. Il ristorante del Dutch Design Hotel Artemis ad Amsterdam, nei Paesi Bassi, mostra Facet installato come parte di un’esposizione nel 2003 — una delle prime applicazioni documentate del prodotto in un contesto hospitality.

Un riquadro all’interno della diffusione elenca ulteriori interni che hanno presentato Facet, tra cui il Clarion Hotel a New York (Stati Uniti, 2011), MKGest in Giappone, Monolith Lounge in Spagna (2010) e un’esposizione al Van Abbe Museum a Eindhoven, nei Paesi Bassi (2010).

Space in Space: il contesto editoriale

Il titolo della sezione in cui appare Facet — “Space in Space” — riflette un argomento editoriale più ampio che GOODS propone riguardo all’interior design contemporaneo: che gli spazi senza pareti sono diventati un ambiente interno altamente desiderabile e che i prodotti capaci di creare definizione spaziale senza costruzioni permanenti sono sempre più apprezzati da architetti e interior designer. Facet è presentato come esempio di punta di questo approccio: un prodotto che può definire zone, gestire l’acustica, filtrare la luce e introdurre carattere architettonico, il tutto senza una singola parete fissa.

Il libro nota che Facet può adattarsi a tutti gli spazi interni, dalle piccole applicazioni residenziali ai progetti commerciali su larga scala. Con un peso di circa 4.500 grammi per metro quadrato, è descritto come ugualmente adatto per installazioni permanenti e contesti temporanei o specifici per eventi, poiché il sistema è facile da smontare e riposizionare quanto da installare.

Dettagli della pubblicazione

Pubblicazione: GOODS – Interior Products from Sketch to Use Editore: Frame Publishers Prodotto presentato: Divisorio d’ambiente Facet Pagine: 346–353 Sezione: Space in Space Anno di pubblicazione: circa 2012–2013 Designer: Bas van Leeuwen & Mireille Meijs Azienda: Bloomming Produttore: 3form Categoria: Libro di riferimento sui prodotti di interior design

Perché questo servizio è stato importante

GOODS rappresenta uno dei trattamenti editoriali più approfonditi che Facet abbia ricevuto in qualsiasi pubblicazione. A differenza di articoli su riviste o elenchi di premi, il formato del libro ha permesso un resoconto completo del prodotto: le sue origini, la sua logica tecnica, la sua composizione materiale e le sue prestazioni in una gamma diversificata di interni completati. Essere selezionato per l’inclusione ha collocato Facet accanto a un set curato di prodotti che Frame Publishers considerava rappresentativi dello standard dell’interior design in quel momento. La profondità della sezione — sette pagine complete, che spaziano da materiale di schizzi, diagrammi tecnici, dati di specifiche e molteplici fotografie di installazioni in contesti residenziali, hospitality e commerciali — ha fornito un documento autorevole e duraturo dell’intelligenza progettuale di Facet e della sua applicazione nel mondo reale.

Crazy Design

Di Libro

Crazy Design – Anelli Che Si Uniscono

Gli Anelli Bloomming Presentati in

Crazy Design

Pubblicato in Crazy Design di Béatrix Foisil-Penther & Claire Chamot (Gründ Editions)

Gli Anelli Che Si Uniscono di Bloomming sono stati selezionati per l’inclusione in Crazy Design, una pubblicazione internazionale che presenta concetti di design non convenzionali e innovativi da tutto il mondo.

Il libro presenta prodotti che sfidano il pensiero tradizionale attraverso creatività, simbolismo e funzionalità inaspettata. Tra questi progetti, il concetto degli anelli di Bloomming è stato presentato come una reinterpretazione contemporanea della tradizionale fede nuziale.

Un Anello per Due

L’articolo descrive gli anelli di Bloomming come un design simbolico che trasforma due anelli separati in un unico oggetto.

A differenza delle fedi nuziali convenzionali, le versioni maschile e femminile sono progettate per connettersi fisicamente. Quando uniti insieme, i due anelli formano una forma completa, esprimendo visivamente partnership, unità e connessione.

Il design è stato sviluppato attorno all’idea che una relazione consiste di due individui che rimangono se stessi pur diventando parte di qualcosa di più grande insieme.

Traduzione dell’Articolo Originale

“Un Anello per Due”

Rimaniamo insieme, in armonia, e i nostri anelli diventano uno.
Le fedi nuziali create dallo studio di design Bloomming rifiutano le distinzioni tradizionali e sono disponibili sia in versione maschile che femminile. Progettati per unirsi e connettersi fisicamente, la forma del gioiello permette ai due anelli di incastrarsi con precisione, simboleggiando fusione e unione.

Un paio di fedi nuziali in argento partiva da circa 345 € ed era disponibile anche su richiesta in oro giallo o oro bianco.

La versione singola era disponibile separatamente per circa 190 €.

Riferimento Storico

La pubblicazione includeva anche una breve nota sulla storia delle fedi nuziali:

La tradizione di indossare la fede nuziale sull’anulare risale all’Antica Grecia. I medici credevano che questo dito fosse direttamente collegato al cuore attraverso una vena conosciuta come la “vena dell’amore”.

Concetto di Design

Il progetto Anelli Che Si Uniscono riflette il primo interesse di Bloomming nel creare prodotti che comunicano un’idea piuttosto che semplicemente svolgere una funzione.

Piuttosto che trattare una fede nuziale come un oggetto autonomo, il design trasforma la relazione stessa in parte del prodotto. I due anelli rivelano la loro forma completa solo quando vengono uniti, creando una rappresentazione tangibile della partnership.

Informazioni sul Prodotto

Prodotto: Anelli Che Si Uniscono
Designer: Bas van Leeuwen
Studio: Bloomming
Materiali: Argento, con versioni personalizzate disponibili in oro
Concetto: Due anelli che si connettono fisicamente per formare un unico oggetto
Presentato in: Crazy Design (Gründ Editions)

Perché È Importante

L’inclusione in Crazy Design ha collocato Bloomming tra una selezione internazionale di progetti di design inventivi che sfidano le convenzioni e reinterpretano oggetti familiari.

Il progetto Anelli Che Si Uniscono illustra come un semplice oggetto quotidiano possa essere trasformato in una dichiarazione di design significativa attraverso simbolismo, interazione e dettagli accurati.

Dettagli della Pubblicazione

Pubblicazione: Crazy Design
Autori: Béatrix Foisil-Penther & Claire Chamot
Editore: Gründ Editions
Progetto Presentato: Anelli Che Si Uniscono
Designer: Bas van Leeuwen
Studio: Bloomming

Product Design Now: Rendering

Di Libro

Product Design Now: Renderings – Design Bloomming Presenti in una Pubblicazione Internazionale di Design

Progetti Bloomming Inclusi in una Vetrina Globale di Rendering di Design

Pubblicato in Product Design Now: Renderings di Cristian Campos, Collins Design

Diversi design iniziali di Bloomming sono stati selezionati per l’inclusione in Product Design Now: Renderings, una pubblicazione internazionale dell’autore di design Cristian Campos che esplora il ruolo della visualizzazione digitale nel design di prodotto contemporaneo.

Il libro presenta rendering e concept di designer di tutto il mondo ed evidenzia come gli strumenti digitali vengano utilizzati per sviluppare, comunicare e perfezionare le idee di design prima della produzione. Tra i progetti presentati ci sono Lightfacet, Clock Delay e Ringset ONE, progettati da Mireille Meijs e Bas van Leeuwen.

Lightfacet

Uno dei progetti presentati è Lightfacet, il divisorio d’ambiente modulare progettato da Mireille Meijs.

La pubblicazione presenta Lightfacet come un elemento architettonico flessibile composto da moduli a forma di diamante ruotabili individualmente. Regolando l’orientamento di ogni facet, gli utenti possono influenzare trasparenza, luce, ombra e privacy, creando pattern in continua evoluzione.

Originariamente concepito come divisorio d’ambiente, Lightfacet può anche funzionare come schermo decorativo o trattamento per finestre. La sua struttura modulare permette di adattarlo a spazi di praticamente qualsiasi dimensione.

Clock Delay

È presente anche Clock Delay, l’orologio sperimentale progettato da Bas van Leeuwen.

Clock Delay reinterpreta l’orologio tradizionale sostituendo lancette e quadrante con tre ruote rotanti separate che rappresentano ore, minuti e secondi. L’ora corrente appare all’intersezione delle tre ruote, trasformando la lettura dell’ora in un’esperienza più coinvolgente.

Il libro evidenzia la meccanica esposta dell’orologio e la costruzione tecnica in acciaio inossidabile e alluminio, sottolineando la sua combinazione di funzionalità, ingegneria ed espressione scultorea.

Ringset ONE

La pubblicazione include inoltre Ringset ONE, un concept di gioielleria minimalista di Bas van Leeuwen e Mireille Meijs.

Il design consiste in due anelli quasi identici che differiscono per un dettaglio sottile: uno presenta un profilo leggermente convesso mentre l’altro è leggermente concavo. Quando combinati, gli anelli si incastrano perfettamente, esprimendo il concetto di dualità attraverso un semplice gesto geometrico.

Il progetto dimostra l’interesse di Bloomming nel ridurre gli oggetti alla loro forma essenziale mantenendo una solida base concettuale.

Design Attraverso la Visualizzazione

Product Design Now: Renderings si concentra sull’importanza della visualizzazione digitale all’interno del processo di design.

Riunendo progetti di diverse discipline, la pubblicazione illustra come i rendering siano diventati uno strumento essenziale per esplorare idee, comunicare concept e presentare prodotti prima che esistano prototipi fisici.

L’inclusione di diversi progetti Bloomming riflette la sperimentazione iniziale dello studio con forma, geometria e narrazione del prodotto attraverso design e visualizzazione.

Progetti Bloomming Presentati

Lightfacet
Designer: Mireille Meijs
Categoria: Divisorio d’Ambiente Modulare

Clock Delay
Designer: Bas van Leeuwen
Categoria: Orologio / Oggetto Cinetico

Ringset ONE
Designer: Bas van Leeuwen & Mireille Meijs
Categoria: Gioielleria

Dettagli della Pubblicazione

Pubblicazione: Product Design Now: Renderings
Autore: Cristian Campos
Editore: Collins Design / HarperCollins
Paese: Internazionale
Anno: 2009
Progetti Presentati: Lightfacet, Clock Delay, Ringset ONE
Designer: Mireille Meijs & Bas van Leeuwen
Studio: STUDIObloomm / Bloomming


Riepilogo della pubblicazione originale

“Product Design Now: Renderings ha presentato diversi progetti Bloomming, tra cui Lightfacet, Clock Delay e Ringset ONE. La pubblicazione ha evidenziato come la visualizzazione digitale possa comunicare idee innovative, dai prodotti architettonici modulari e orologi sperimentali ai concetti di gioielleria minimalista.”